FAQ
ODV, Servizi e Supporto
Come è nato Il Filo di Simo?
Quali sono i servizi de Il Filo di Simo?
I principali servizi offerti dall’associazione prevedono da una parte consulenza e percorsi completi di supporto psicologico e psicoterapia, anche a prezzi calmierati in caso di difficoltà economica; dall’altra la sensibilizzazione e la divulgazione di tematiche intorno a ciò che comunemente conosciamo come “depressione”, “suicidio” e “lutto”, attraverso l’organizzazione di eventi. Altre iniziative particolari de Il Filo di Simo consistono nella progettazione di percorsi psicologici di gruppo e di interventi sul territorio.
Cosa facciamo
Come posso richiedere una seduta psicologica / psicoterapeutica?
L’associazione Il Filo di Simo offre assistenza telefonica per fissare ed organizzare gli appuntamenti. Il servizio è sempre attivo; qualora non riceveste subito risposta, lasciate un messaggio con i vostri riferimenti e verrete richiamati appena possibile. Tel.: +39 351 503 2430
Il contatto telefonico iniziale viene gestito tramite la Segreteria dal Coordinatore, il quale, dopo un primo colloquio, provvede ad attivare un terapeuta che, in base alla provenienza dell’utente, fisserà l’orario del primo incontro presso la sede più idonea.
Dove posso trovare gli Sportelli de Il Filo di Simo?
Ad oggi, lo sportello è attivo in diversi comuni della provincia di Treviso, che ci offrono i loro spazi per poter ospitare i colloqui (Ponzano, Oderzo, Silea, Villorba e Zero Branco).
Che tipo di progetti / laboratori organizza Il Filo di Simo?
Chi sono gli psicologi / psicoterapeuti de Il Filo di Simo?
Quali sono le proposte di intervento de Il Filo di Simo?
Quanto costa effettuare una seduta psicologica / psicoterapeutica?
Posso accedere ai servizi anche se vivo fuori dalle Province degli sportelli?
Gli sportelli sono accessibili a chiunque sia stato affidato ad un terapeuta dopo una richiesta di seduta psicologica. Qualora possibile, il Coordinatore dei terapeuti assegna all’utente lo sportello più vicino.
Quanto tempo dura un percorso psicologico / psicoterapeutico?
È possibile ricevere supporto psicologico / psicoterapeutico online?
Cosa succede durante il primo colloquio?
Il primo colloquio avviene telefonicamente con il Coordinatore dei terapeuti; qui viene raccolta la storia dell’interlocutore e viene spiegato come l’associazione opera. Dopodiché la persona viene inviata al terapeuta ingaggiato e durante questo altro primo colloquio vengono illustrati (e fatti firmare) i moduli di presa in carico e di consenso informato sul trattamento dei dati personali. A questo punto il terapeuta può illustrare all’utente come funziona un percorso psicologico e come viene costruito il rapporto terapeutico, nonché l’approccio e la metodologia che verranno adottati. Viene dunque esplorata nel dettaglio la richiesta che ha portato la persona a rivolgersi a Il Filo, prima di formulare un mandato per il percorso.
Chi si prende cura della mia privacy durante il percorso psicologico / psicoterapeutico?
La privacy e la riservatezza di ciascun utente vengono tutelate sia dal Coordinatore che dal terapeuta che lo prenderà in carico. Entrambi i ruoli sono ricoperti da psicologi regolarmente iscritti all’Albo professionale, quindi tenuti a rispettare un preciso Codice Deontologico. Ogni percorso inizia necessariamente con la presa visione e la firma di un modulo di consenso informato sul trattamento dei dati personali.
Quali tipi di attività sportive o artistiche vengono offerte?
Cosa sono i percorsi di formazione per le famiglie?
In caso di presa in carico di un minore, il terapeuta si mette a disposizione per ciascun membro del nucleo familiare intorno all’utente. Nonostante occorra il consenso di entrambi i genitori, durante il percorso verranno tutelate la privacy e la riservatezza di ciascun soggetto in contatto con il terapeuta. Se invece il familiare di un utente maggiorenne volesse fare richiesta di una seduta psicologica, tendenzialmente viene affidato a un terapeuta diverso, sempre al fine di tutelare la relazione terapeutica già in corso.
Un’altra occasione formativa dedicata alle famiglie viene offerta tramite l’esperienza in gruppo dei laboratori familiari.
Posso scegliere il professionista con cui iniziare il percorso?
FAQ su Volontariato, Donazione e Collaborazione
Come posso diventare volontario de Il Filo di Simo?
L’associazione è organizzata su vari livelli, con ruoli molto diversi fra loro che non riguardano solo l’ambito psicologico, ma anche quello comunicativo, creativo, amministrativo-legale ed informatico. Chiunque è benvenuto in qualità di volontario. Inviaci una richiesta e vedremo come valorizzare la tua disponibilità e le tue competenze.
Come posso fare una donazione a Il Filo di Simo?
Ciascuna donazione rappresenta un prezioso sostegno per continuare a offrire supporto psicologico e psicoterapeutico e a promuovere il benessere mentale dei giovani e delle loro famiglie. Contribuisci oggi stesso con la tua generosità.
Fai una donazione tramite bonifico: IBAN IT32J0874912001000000465175
Dona il tuo 5×1000
Codice fiscale: 94170080264
Fai una donazione tramite paypal
Che tipo di formazione riceve un volontario?
Quali ruoli possono essere svolti dai volontari?
Posso diventare volontario anche se non ho esperienza nel settore?
Qual è l’impegno minimo richiesto per fare volontariato?
Come faccio a segnalare un’attività o un’idea per il volontariato?
Come posso collaborare con Il Filo di Simo come professionista?
Se sei regolarmente iscritto all’Albo professionale di un qualsiasi Ordine degli Psicologi sul suolo nazionale, che tu sia psicologo, psicoterapeuta o specialista, e sei interessato a condividere i nostri obiettivi e le nostre linee strategiche, contattaci e ti risponderà il nostro Coordinatore dei terapeuti.
FAQ sulla Comunità e il Progetto
Che cosa significa “Cultura della Salute”?
Cosa si intende per Salute Circolare e in che modo la sua filosofia si traduce nella pratica?
Come vengono monitorati i risultati dei percorsi psicologici / piscoterapeutici?
Come affrontate i temi Depressione e Suicidio nelle scuole?
Cosa fare se la mia comunità non offre servizi di ascolto / supporto?
Quali sono i benefici del coinvolgimento in attività sociali durante i percorsi psicologici / psicoterapeutici?
FAQ sulla Sensibilizzazione
Quali sono i prossimi incontri organizzati da Il Filo di Simo?
Puoi consultare la sezione dedicata qui.
Quali tipi di eventi / incontri organizza l’associazione?
Posso invitare Il Filo di Simo a tenere una conferenza nella mia scuola?
Come posso proporre un tema per una serata divulgativa?
Come posso imparare a parlare di depressione e suicidio in modo corretto?
Può essere sempre utile trovare il modo di potersi informare consultando testi scientifici o ascoltando dei professionisti del settore. Va anche considerato che temi come la depressione e il suicidio hanno prodotto nel tempo una letteratura (scientifica e non) vastissima, e quindi anche modi diversi di parlarne. Più che chiedersi “come parlarne in modo corretto”, il Filo di Simo si chiede “come far sì che se ne possa parlare”.
Per questo nei nostri eventi cerchiamo di portare anche delle testimonianze, sia di chi l’ha vissuto in prima persona sia di chi l’ha vissuto in maniera più marginale, che sono ugualmente preziose nella loro potenzialità di generare conoscenza.
Esistono corsi di formazione per operatori sanitari?
Cosa posso fare per aiutare a sensibilizzare il mio territorio?
Il primo passo è proprio mostrare un’apertura alla discussione di questi temi, per quanto possano essere ritenuti delicati. Se pensi che nel tuo Comune non si parli abbastanza di salute e benessere psicologico, prova a coinvolgere la tua amministrazione comunale e mettila in contatto con noi per poter organizzare un evento di divulgazione.
Chi può partecipare alle serate divulgative?
Le serate divulgative sono aperte a tutti ed è incoraggiato e benvenuto il contributo di ciascun cittadino, che sia in forma di domande o riflessioni. Poter entrare in dialogo è una parte importante del processo verso una nuova coesione sociale.
Per non perderti le prossime serate puoi consultare la sezione dedicata qui.
FAQ su Suicidio e Depressione
Ho appena subito la perdita di una persona cara, a chi posso rivolgermi per ricevere aiuto?
Possiamo solo immaginare come tu ti stia sentendo in questo momento. E rendersi conto di aver bisogno di aiuto può richiedere grande fatica, ma rappresenta anche un importante passaggio verso la gestione di eventi come quello che ti ha coinvolto.
Per qualsiasi tua richiesta noi ci siamo, se vuoi parlarne puoi contattarci telefonicamente.
Penso che un mio conoscente non stia bene / sia depresso, cosa posso fare per aiutarlo?
Penso che un mio conoscente stia pensando al suicidio, cosa posso fare per aiutarlo?
Un mio conoscente si è suicidato, cosa posso fare per essere d’aiuto ai suoi cari?
Cosa significa Postvention?
Come posso parlare del suicidio senza peggiorare la situazione?
Quali sono i segnali di allarme del rischio di suicidio?
Il Filo di Simo adotta l’approccio secondo il quale un suicidio non si può prevenire in quanto effetto di una causa. Indagare sui processi discorsivi e narrativi implica che il suicidio sia sempre un esito possibile, ma allo stesso tempo diventa sempre possibile anche il voler continuare a vivere, indipendentemente dallo stato attuale delle cose.
A fronte di una situazione descritta è possibile cogliere modalità comunicative che indicano un’esigenza su cui poter intervenire.
“Non rimane altro da fare” —> “Considerare le possibili opzioni” “Previsione del proprio futuro” —> “Anticipazione dei possibili scenari” “Delega” —> “Responsabilità”
Quali sono i segnali di depressione negli adolescenti?
Voler cercare dei “segnali di depressione” presuppone che l’indagine sia focalizzata sull’individuo e le sue caratteristiche; quindi questi segnali, una volta rilevati, servirebbero a spiegare e a predire quei comportamenti racchiusi nel termine “depressione”… tranne tutte quelle volte in cui non lo fanno. Il Filo di Simo configura gli stati depressivi come risultati di un processo interattivo: l’apparente incapacità di controllare la propria realtà.
Il non riuscire a contemplare scenari futuri alternativi, per esempio, non è predittore della “depressione”, ma rappresenta una modalità discorsiva sulla quale poter intervenire, per far sì che la si possa gestire nei momenti in cui si manifesterà.
Come si cura la depressione?
Voler “curare la depressione” presuppone che la si stia configurando come disturbo depressivo, diagnosticabile secondo precisi criteri clinici.
Il Filo di Simo punta ad offrire un approccio differente, secondo il quale la “depressione” viene configurata come “stato depressivo” in quanto risultato non di fattori individuali o ambientali, ma di processi interattivi, che possono produrre un qualsiasi esito fra quelli ugualmente possibili.
Lavorare con la persona sullo sviluppo delle sue competenze interattivo-comunicative può aiutarla a mettere in moto processi differenti da quelli inizialmente contemplati, per arrivare dunque ad anticipare le implicazioni di certe condotte in alternativa ad altre.